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Massimo Recalcati a Orzinuovi

| Valentina Ottoboni | Flânerie

Mercoledì 21 giugno a Orzinuovi, in una piazza Garibaldi gremita di persone, ho avuto il piacere di ascoltare Massimo Recalcati, filosofo e psicoanalista di formazione lacaniana, che ha tenuto una importante e a tratti commovente lezione su una tematica che sembra ormai avulsa da ogni contesto: lutto e nostalgia, due parole chiave del suo ultimo libro La luce delle stelle morte.


Pasolini, caduto da sempre

La figura di Pier Paolo Pasolini mi tocca nell’intimo. C’è qualcosa nella sua parabola esistenziale che mi parla, o meglio, che mi legge. Ogni volta che mi avvicino alla sua storia, prima che alla sua opera, sono travolta dalla sofferenza tragica che ne ha segnato il destino mortifero e feroce. Forse perché, essendo nata negli anni Ottanta, ho conosciuto Pasolini solo dopo che era stato barbaramente ucciso in circostanze oscure, ancora insolute, sul litorale di Ostia nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975 (data quanto mai simbolica, a cavallo tra il giorno della commemorazione dei Santi e quello dei morti). La visione del suo corpo assassinato ha necessariamente segnato il mio rapporto con questo autore singolare e profetico.

Consigli per sopravvivere in natura

Grazie al gruppo di lettura organizzato dalla mia super libraia di fiducia, Gessica Martinelli della Chinaski libreria di Soncino, ho avuto il mio primo incontro, o meglio il mio primo corpo a corpo, con la scrittura di Margaret Atwood. Il libro proposto per il mese di settembre era Consigli per sopravvivere in natura della scrittrice canadese, considerata la madrina del genere "distopico". 

Mileva e Albert Einstein: una roccia inghiottita da un abisso

Può un incontro rivelarsi fatale conducendo a due destini opposti: verso le altezze della fama da una parte e l’abisso dell’annullamento dall’altra? Può succedere questo a due anime affini che si sono amate e sostenute a vicenda, sentendosi veramente autentiche nella loro unione fino a quando uno dei due, emancipatosi da questo bisogno di riconoscimento, arriva ad annientare l’altro senza alcun debito di riconoscenza? La narrazione della vicenda di amore e abbandono di Mileva Einstein ci dice che sì, purtroppo è possibile.

Identità sull'orlo del baratro

L'ultima pubblicazione di Nicola Lagioia, La città dei vivi, edita da Einaudi nella collana Supercoralli, che parla dell'omicidio di Luca Varani ad opera di Marco Prato e Manuel Foffo avvenuto nel marzo 2016 in un appartamento del quartiere Collatino a Roma durante un festino privato, è un libro in cui ci troviamo esposti senza protezioni sull'orlo di un baratro in cui l'identità vacilla, non riesce a fissarsi in una forma che possa garantire l'assunzione di responsabilità e la conseguente rielaborazione di un delitto compiuto senza movente alcuno.

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